Raffaello 1520 - 1483

Raffaello, La Velata, 1516 circa, Olio su tela,  60.5 x 82 cm, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze

 

Dal 05 Marzo 2020 al 02 Giugno 2020

Roma

Luogo: Scuderie del Quirinale

Indirizzo: Via Ventiquattro Maggio 16

Orari: Don - Gio 10 - 20 | Ven - Sab 10 - 22.30 | L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Curatori: Marzia Faietti, Matteo Lafranconi

Costo del biglietto: Intero 15 € | Ridotto 13 €

Telefono per informazioni: +39 02 9289 7722

E-Mail info: info@scuderiequirinale.it

Sito ufficiale: http://https://www.scuderiequirinale.it/


Una grande mostra a Roma dedicata a Raffaello Sanzio dal 5 marzo al 2 giugno 2020 alle Scuderie del Quirinale , così culmineranno le celebrazioni per l'artista a livello mondiale: protagoniste ne saranno oltre 100 opere di mano dell'Urbinate mai riunite tutte insieme prima d’ora.

Una grande esposizione monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello Sanzio, superstar del Rinascimento, nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 all'età di appena 37 anni.

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I grandi capolavori di Raffaello
L'incommensurabile talento di Raffaello Sanzio, "superstar del Rinascimento", "Principe delle arti", tra i più grandi pittori di utti i tempi.

L'esposizione, intitolata semplicemente RAFFAELLO, costituisce l'apice delle celebrazioni mondiali per i 500 anni dalla scomparsa dell'Urbinate e rappresenta l’evento di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale appositamente istituito dal Ministro Dario Franceschini e presieduto da Antonio Paolucci.

Realizzata dalle Scuderie del Quirinale (appartenenti alla Presidenza della Repubblica e gestite dal Mibact attraverso la società in-house ALES), in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra è curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro.

Un autorevole comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino ha affiancato e approfondito il lavoro del team curatoriale, stimolando un dialogo fruttuoso tra gli specialisti del settore più accreditati al mondo, come Nicholas Penny (già direttore National Gallery di Londra), Barbara Jatta (direttore Musei Vaticani), Dominique Cordellier (Musée du Louvre), Achim Gnann (Albertina, Vienna), Alessandro Nova (Kunsthistorisches Institut, Firenze).



Per saperne di più:
Raffaello superstar alle Scuderie del Quirinale con 200 capolavori
Roma accoglie alle scuderie del Quirinale una grande mostra europea con capolavori di Raffaello mai riuniti fino ad oggi. Dal 5 marzo al 2 giugno 2020.

In occasione della mostra, è stato raccolto un vastissimo corpus di opere di mano di Raffaello: oltre 100, tra dipinti e disegni, per una raccolta di creazioni dell'urbinate mai viste al mondo in così gran numero tutte insieme.

Anche in termini di capolavori in prestito (oltre che di lavoro scientifico svolto), è stato determinante il contributo delle Gallerie degli Uffizi, con circa 50 opere delle quali oltre 40 dello stesso Raffaello. Ma anche tanti altri musei di importanza internazionale hanno contribuito ad arricchire la rassegna con capolavori dalle loro collezioni: tra questi, in Italia, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei, e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Strasburgo. Complessivamente saranno più di 200 le opere in mostra.



Per saperne di più:
La Fornarina come non l'avete vista mai
A Palazzo Barberini il capolavoro di Raffaello viene sottoposto a un’indagine per rilevare lo stato di conservazione e fornire nuove informazioni utili alla ricerca, prima di partire alla volta delle Scuderie del Quirinale.

L'esposizione, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello e che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il complesso e articolato percorso creativo. Ne faranno parte creazioni amatissime e celebri in tutto il mondo, quali, solo per fare alcuni esempi, la Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado, la celebre Velata di nuovo dagli Uffizi.

La mostra verrà inaugurata il 3 marzo 2020 alla presenza delle più alte cariche dello Stato e dei rappresentanti ufficiali dei principali paesi prestatori.

Dal 5 marzo la mostra aprirà al pubblico e sarà visitabile fino al 2 giugno.

Dichiarazioni:
Ministro Mibact Dario Franceschini

“La mostra su Raffaello è una grande mostra europea che raccoglie capolavori mai riuniti finora. Il giusto modo per celebrare la grandezza e la fama di un artista universale a 500 anni dalla sua morte. La prestigiosa esposizione alle Scuderie del Quirinale, che come quella dedicata a Leonardo al Louvre vede la collaborazione dei più grandi musei italiani e internazionali, permetterà al pubblico di ammirare un corpus considerevole di opere di Raffaello”.

Presidente e ad Ales- Scuderie del Quirinale Mario Di Simoni

“La mostra di Raffaello, realizzata in collaborazione scientifica e di prestiti con gli Uffizi, è la dimostrazione di quanto sia corretta la collocazione delle Scuderie del Quirinale in stretto collegamento con il grande sistema dei musei statali. È il coronamento ideale dei vent’anni di apertura al pubblico delle Scuderie del Quirinale”.

Direttore Gallerie degli Uffizi Schmidt:

“Le Gallerie degli Uffizi, dove si concentra il più grande numero di dipinti e disegni di Raffaello al mondo, partecipano con entusiasmo all’organizzazione di questa ricorrenza epocale, per offrire una nuova, approfondita visione di Raffaello, specialmente per il periodo in cui l’artista visse a Roma. La mostra, frutto di una collaborazione senza precedenti tra le Gallerie degli Uffizi e le Scuderie del Quirinale, si svolge non a caso nella capitale: Roma non è solo una tappa biografica dell’artista, ma il simbolo della dimensione nazionale della sua arte e del suo pensiero”.

Breve biografia di Raffaello
Raffaello si formò tra il 1491 e il 1494 nella bottega del padre, il pittore Giovanni Santi, attivo per la corte dei Montefeltro. Una delle primissime opere fu l’affresco raffigurante la Vergine in casa Santi. Dopo la morte di Giovanni (1494), Raffaello entrò in contatto con Perugino, da cui derivò il suo stile iniziale e con cui rimase in contatto fino al 1498. In questi anni probabilmente intervenne nel ciclo di affreschi della Sala del Cambio a Perugia. Dal 1499 fu a Città di Castello con la bottega rilevata dal padre dove realizzò lo Stendardo della Santissima Trinità e la Pala di San Nicola da Tolentino (oggi smembrata in diversi musei).

Ad inizio ‘500 era già tra gli artisti più richiesti in tutta l’Umbria e, dopo brevi soggiorni a Firenze e Roma, raggiunse l’amico Pinturicchio a Siena, dove realizzò alcuni cartoni per gli affreschi della Libreria Piccolomini. Nel 1504 dipinse il celebre Sposalizio della Vergine (Milano, Pinacoteca di Brera) e nello stesso anno si trasferì a Firenze, dove dipinse per lo più opere di devozione privata, come la Madonna del Cardellino e la Madonna del Belvedere, e ritratti quali Maddalena Strozzi, la Muta e la Dama col Liocorno.

Nel 1507 realizzò la celeberrima Deposizione Baglioni per San Francesco al Prato di Perugia, che un secolo dopo Scipione Borghese fece rubare (Roma, Galleria Borghese). Nel 1508 Giulio II lo chiamò a Roma, dove rimase fino alla morte, creando i massimi capolavori tra cui le Stanze Vaticane (Segnatura, Eliodoro, Incendio di Borgo, Costantino) e la Loggia di Psiche alla Farnesina. Divenne anche architetto della Fabbrica di San Pietro e progettò la Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo e Villa Madama. Negli ultimi anni dipinse opere come la Fornarina e la Trasfigurazione. Morì nel 1520, lasciando una fiorentissima bottega attiva sul territorio, la cui diaspora conseguente al Sacco di Roma nel 1527, porterà il raffaellismo in tutta Italia.

PER EFFETTO DEL DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL’8 MARZO 2020, LE SCUDERIE DEL QUIRINALE COMUNICANO LA SOSPENSIONE DELLA MOSTRA “RAFFAELLO.1520-1483” A PARTIRE DA DOMENICA 8 MARZO

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