Subiaco, 18 aprile 1480 – Ferrara, 24 giugno 1519
Vendetta, gelosia, intrigo. Lucrezia Borgia è senza dubbio una delle figure femminili più controverse del Rinascimento. In occasione del 540° anniversario della sua nascita, il 18 aprile 1480, ne ripercorriamo la vita attraverso gli occhi dell'arte.
"Un veleno terribile un veleno la cui sola idea fa impallidire ogni italiano che sa la storia degli ultimi vent'anni. Nessuno al mondo conosce un antidoto a questa composizione terribile, nessuno, ad eccezione del papa, del Signor Valentino e di me".
Queste le parole che Victor Hugo mette in bocca alla sua Lucrèce, la protagonista del dramma dedicato a Lucrezia Borgia che lo scrittore francese pubblicò nel 1833 dando poi ispirazione a Felice Romani che compose il libretto dell’opera omonima di Donizetti che trasformò per sempre la vita della figlia illegittima di Papa Alessandro VI in un mito, un melodramma, destinato a passare alla storia.
Femme fatale ante-litteram, Lucrezia Borgia è una delle figure femminili più controverse del Rinascimento, e forse solo dopo Cleopatra, della storia dell’umanità.
In occasione del 540° anniversario della sua nascita, avvenuta a Subiaco il 18 aprile del 1480, ne ripercorriamo alcuni frammenti di vita attraverso gli occhi di alcuni artisti che hanno provato a dare rappresentazione - vera o presunta - alla donna che dominò le scene di Roma e d’Europa a cavallo tra la fine del Quattrocento e il primo ventennio del Cinquecento.
FOTO
Lucrezia Borgia oltre il mito
Frank Cadogan Cowper R.A. (1877 - 1958), Vanity, 1907, Londra, Royal Academy of Arts | © Royal Academy of Arts, Londra | Foto: John Hammond
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