Pesaro | Palazzo Mosca - Musei Civici | Dal 13 luglio al 13 ottobre 2019
Una mostra per tutti in memoria del più celebre teorico dell'architettura di tutti i tempi.
Il trattato latino scritto da Marco Vitruvio Pollione intorno al 15 a.C. intitolato De architectura è il solo testo sull'architettura dell'antichità sopravvissuto nella sua interezza. Divenuta il fulcro teorico dell'architettura occidentale dal Rinascimento fino alla fine del XIX secolo, l'opera rappresenta uno dei libri fondamentali per la conoscenza moderna dei metodi costruttivi degli antichi romani, dalla progettazione di grandi strutture, come acquedotti, edifici e bagni pubblici o porti, alla costruzione di macchine, strumenti di misurazione e piccoli utensili.
L'antico scritto, salvato dall'oblio attraverso i secoli grazie all'incessante lavoro di studio e di reinterpretazione di un'unica copia, rinvenuta nelle isole britanniche e portata da Alcuino alla corte di Carlo Magno, esercita ad oggi un fascino senza tempo, che riconduce alle origini di gran parte del mondo civilizzato che oggi abitiamo.
Tracing Vitruvio è un tributo in chiave contemporanea a quel testo paradigmatico, un viaggio onirico attraverso le sue pagine realizzato da Agostino Iacurci appositamente per i Musei Civici di Pesaro a Palazzo Mosca e scandito da opere tridimensionali e dipinti di forte impatto scenico, che accompagnano la presentazione di ben dieci diverse edizioni del De architectura provenienti dalla Biblioteca Oliveriana conducendoci in una dimensione enigmatica e coinvolgente, per addetti ai lavori e non solo.
Leggi anche:
• Agostino Iacurci. Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De architectura
• Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico
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Sulle tracce di Vitruvio
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