A 200 anni dalla morte di Giacomo Quarenghi
Da Bergamo a San Pietroburgo si festeggia l’Anno “Q”
Alex 'Florstein' Fedorov [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0) or FAL], via Wikimedia Commons |
Giacomo Quarenghi, facciata dell'Accademia delle Scienze a San Pietroburgo
Francesca Grego
02/03/2017
Si celebrano quest’anno i 200 anni dalla morte di Giacomo Quarenghi, l’architetto italiano che nel Settecento cambiò per sempre il volto San Pietroburgo.
Prediletto dalla zarina Caterina II e poi dallo zar Alessandro I, Quarenghi esportò in Russia il modello neoclassico di Andrea Palladio. Da questo incontro culturale nacquero alcuni edifici simbolo della città delle Notti Bianche, come l’Accademia delle Scienze, l'Istituto Smol´nyj, la Banca Centrale, alcune porzioni del complesso del Palazzo Imperiale, Sala del Trono e Teatro dell’Ermitage in primis.
A testimonianza della fama internazionale dell’architetto viaggiatore, le manifestazioni del bicentenario coinvolgono Italia, Russia, Polonia e Svizzera, con il coordinamento dell’Osservatorio Quarenghi e dell’Assessorato alla Cultura di Bergamo, città d’origine dell’artista.
Parte oggi, 2 marzo, un fitto calendario di eventi trans europei: mostre, convegni, presentazioni di nuovi studi, materiale inedito e digitalizzazioni animeranno i musei di San Pietroburgo, Varsavia, Mendrisio, Venezia, Milano, Bergamo, Vicenza, bassano del Grappa.
In prima linea il Museo dell’Ermitage, dove una mostra fotografica di Pavel Demidov rilegge con sguardo contemporaneo i palazzi neoclassici di Quarenghi, mentre il Museo Nazionale di Varsavia dà il via al progetto di studio e digitalizzazione del fondo grafico.
Alla Biblioteca Angelo Mai di Bergamo debutta invece l’esposizione storica della più grande raccolta di disegni quarenghiani esistente al mondo, che nel corso di tutto l’anno potrà offrire al pubblico una nuova selezione ogni settimana. Altri disegni saranno fruibili online, sul sito Graficheincomune.it, per iniziativa del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano.
Durante tutto il 2017 le manifestazioni culturali si susseguiranno fra le istituzioni appartenenti al Comitato Internazionale costituito per l’occasione, dando vita a importanti sinergie e condivisioni. Il programma completo è consultabile all’indirizzo www.osservatorioquarenghi.org.
Prediletto dalla zarina Caterina II e poi dallo zar Alessandro I, Quarenghi esportò in Russia il modello neoclassico di Andrea Palladio. Da questo incontro culturale nacquero alcuni edifici simbolo della città delle Notti Bianche, come l’Accademia delle Scienze, l'Istituto Smol´nyj, la Banca Centrale, alcune porzioni del complesso del Palazzo Imperiale, Sala del Trono e Teatro dell’Ermitage in primis.
A testimonianza della fama internazionale dell’architetto viaggiatore, le manifestazioni del bicentenario coinvolgono Italia, Russia, Polonia e Svizzera, con il coordinamento dell’Osservatorio Quarenghi e dell’Assessorato alla Cultura di Bergamo, città d’origine dell’artista.
Parte oggi, 2 marzo, un fitto calendario di eventi trans europei: mostre, convegni, presentazioni di nuovi studi, materiale inedito e digitalizzazioni animeranno i musei di San Pietroburgo, Varsavia, Mendrisio, Venezia, Milano, Bergamo, Vicenza, bassano del Grappa.
In prima linea il Museo dell’Ermitage, dove una mostra fotografica di Pavel Demidov rilegge con sguardo contemporaneo i palazzi neoclassici di Quarenghi, mentre il Museo Nazionale di Varsavia dà il via al progetto di studio e digitalizzazione del fondo grafico.
Alla Biblioteca Angelo Mai di Bergamo debutta invece l’esposizione storica della più grande raccolta di disegni quarenghiani esistente al mondo, che nel corso di tutto l’anno potrà offrire al pubblico una nuova selezione ogni settimana. Altri disegni saranno fruibili online, sul sito Graficheincomune.it, per iniziativa del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano.
Durante tutto il 2017 le manifestazioni culturali si susseguiranno fra le istituzioni appartenenti al Comitato Internazionale costituito per l’occasione, dando vita a importanti sinergie e condivisioni. Il programma completo è consultabile all’indirizzo www.osservatorioquarenghi.org.
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