Alessandro Didoni. Sulla tua pelle
Alessandro Didoni. Sulla tua pelle, SpazioRAW, Milano
Dal 24 Settembre 2021 al 13 Ottobre 2021
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: SpazioRAW
Indirizzo: Corso di Porta Ticinese 69
Orari: da lunedì a venerdì 15.00-19.00, sabato su appuntamento
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02.49436719
E-Mail info: info@spazioraw.it
Sito ufficiale: http://www.spazioraw.it
SULLA TUA PELLE
ALESSANDRO DIDONI
Le cicatrici testimoniano che un evento doloroso è stato superato. Rappresentano l’ultimo gradino di un percorso spesso lungo e difficile. Dimostrano la potenza rigeneratrice della carne, che appena viene deturpata inizia il suo processo di guarigione. Finché il cuore batte e il sangue scorre nelle vene, il corpo non smetterà mai di cicatrizzare le ferite. Metaforicamente simboleggiano la vita e la capacità di superare gli ostacoli. Solamente dopo la morte, una ferita non si rimarginerà e una cicatrice non verrà mai generata.
Le cicatrici raccontano sempre una storia. Offrono un pretesto per affrontare temi importanti come l’identità sessuale, l’accettazione di sé, il bullismo, l’autolesionismo, la violenza (nelle sue varie declinazioni), oppure sono la conseguenza di un incidente stradale o di un’operazione chirurgica non sempre finita bene. Ci ricordano che la carne umana è uguale per tutti: il colore della pelle, il ceto sociale e il sesso non influiscono sul destino di una ferita.
Le cicatrici contribuiscono al crollo dei pregiudizi e meritano rispetto.
In questo progetto il fotografo funge da veicolo, da “mezzo di trasporto” che percorre un viaggio durante il quale invita a salire a bordo i soggetti che incontra. La loro intimità, la loro personalità, le loro storie vissute sono il fulcro del racconto. Le Persone, seppur differenti, entrano a far parte di un coro compatto e armonico, al quale l’autore lascia tutto lo spazio, restando fuori scena.
Ogni virtuosismo stilistico è categoricamente bandito. Il fondale nero, la nudità e il tipo di inquadratura cancellano qualsiasi gerarchia tra i protagonisti ed evidenziano un’autentica semplicità compositiva. L’assenza di post-produzione (soprattutto per quanto riguarda il ritocco della pelle) e di luce “costruita” (quasi sempre naturale) è coerente con questa linea. Le fotografie vogliono essere sincere, crude e dirette.
In mostra il libro “On your skin” - 89 Books, disponibile per consultazione e vendita.
Alessandro Didoni nasce nel 1977 a Cernusco Sul Naviglio, in provincia di Milano. Dopo il liceo scientifico studia fotografia allo IED e lavora come assistente freelance presso lo studio milanese Baobab.
Successivamente frequenta un corso di digital publishing design, partecipando alla progettazione di un portale web presentato al Salone del Libro di Torino nel 2002.
Dal 2004 al 2008 lavora come fotografo nel campo della fotografia turistica e di matrimonio a Playa del Carmen (Messico) e a Orosei (Sardegna).
Conclusa quell’esperienza torna a Milano dove si dedica esclusivamente a progetti personali.
Le sue fotografie sono state pubblicate su Perimetro (speciale Nairobi), Image Mag, Volo Magazine, Riders, Fluffer, Cronaca Vera, New Gentlemen's Club, Caffelatte Magazine.
Legge voracemente fin da bambino e nel 2012 inizia a scrivere.
Nel 2013, pubblica il romanzo Trauma di Stato per Autodafè Edizioni e dodici racconti per la collana Narrativo Presente della stessa casa editrice.
Nel 2017 pubblica Stella di periferia, il suo secondo romanzo, per Nulla Die Edizioni ed espone due fotografie di un reportage su via Padova (Milano) alla Triennale della fotografia italiana presso il palazzo Zenobio di Venezia.
Dal 2018 collabora col brand di abbigliamento Slowear come fotografo di eventi e di interni a Milano.
Nel 2020 pubblica il suo primo libro di fotografia On your skin per 89 Books.
Nel 2021 partecipa al progetto Cùcù di Oliviero Toscani, un “museo-galleria a cielo aperto” sui manifesti stradali digital frame dislocati per Milano. Espone una fotografia sul tema “lockdown in pandemia”.
Sempre nel 2021 inaugura a Vimodrone La bottega del ritratto. L’idea è quella di valorizzare la fotografia stampata come testimonianza del presente e ricordo per i posteri, riutilizzando lo stesso spazio in cui suo nonno aprì uno studio di fotografia nel 1957.
Inaugurazione: 24 settembre 2021 h 19.00
ALESSANDRO DIDONI
Le cicatrici testimoniano che un evento doloroso è stato superato. Rappresentano l’ultimo gradino di un percorso spesso lungo e difficile. Dimostrano la potenza rigeneratrice della carne, che appena viene deturpata inizia il suo processo di guarigione. Finché il cuore batte e il sangue scorre nelle vene, il corpo non smetterà mai di cicatrizzare le ferite. Metaforicamente simboleggiano la vita e la capacità di superare gli ostacoli. Solamente dopo la morte, una ferita non si rimarginerà e una cicatrice non verrà mai generata.
Le cicatrici raccontano sempre una storia. Offrono un pretesto per affrontare temi importanti come l’identità sessuale, l’accettazione di sé, il bullismo, l’autolesionismo, la violenza (nelle sue varie declinazioni), oppure sono la conseguenza di un incidente stradale o di un’operazione chirurgica non sempre finita bene. Ci ricordano che la carne umana è uguale per tutti: il colore della pelle, il ceto sociale e il sesso non influiscono sul destino di una ferita.
Le cicatrici contribuiscono al crollo dei pregiudizi e meritano rispetto.
In questo progetto il fotografo funge da veicolo, da “mezzo di trasporto” che percorre un viaggio durante il quale invita a salire a bordo i soggetti che incontra. La loro intimità, la loro personalità, le loro storie vissute sono il fulcro del racconto. Le Persone, seppur differenti, entrano a far parte di un coro compatto e armonico, al quale l’autore lascia tutto lo spazio, restando fuori scena.
Ogni virtuosismo stilistico è categoricamente bandito. Il fondale nero, la nudità e il tipo di inquadratura cancellano qualsiasi gerarchia tra i protagonisti ed evidenziano un’autentica semplicità compositiva. L’assenza di post-produzione (soprattutto per quanto riguarda il ritocco della pelle) e di luce “costruita” (quasi sempre naturale) è coerente con questa linea. Le fotografie vogliono essere sincere, crude e dirette.
In mostra il libro “On your skin” - 89 Books, disponibile per consultazione e vendita.
Alessandro Didoni nasce nel 1977 a Cernusco Sul Naviglio, in provincia di Milano. Dopo il liceo scientifico studia fotografia allo IED e lavora come assistente freelance presso lo studio milanese Baobab.
Successivamente frequenta un corso di digital publishing design, partecipando alla progettazione di un portale web presentato al Salone del Libro di Torino nel 2002.
Dal 2004 al 2008 lavora come fotografo nel campo della fotografia turistica e di matrimonio a Playa del Carmen (Messico) e a Orosei (Sardegna).
Conclusa quell’esperienza torna a Milano dove si dedica esclusivamente a progetti personali.
Le sue fotografie sono state pubblicate su Perimetro (speciale Nairobi), Image Mag, Volo Magazine, Riders, Fluffer, Cronaca Vera, New Gentlemen's Club, Caffelatte Magazine.
Legge voracemente fin da bambino e nel 2012 inizia a scrivere.
Nel 2013, pubblica il romanzo Trauma di Stato per Autodafè Edizioni e dodici racconti per la collana Narrativo Presente della stessa casa editrice.
Nel 2017 pubblica Stella di periferia, il suo secondo romanzo, per Nulla Die Edizioni ed espone due fotografie di un reportage su via Padova (Milano) alla Triennale della fotografia italiana presso il palazzo Zenobio di Venezia.
Dal 2018 collabora col brand di abbigliamento Slowear come fotografo di eventi e di interni a Milano.
Nel 2020 pubblica il suo primo libro di fotografia On your skin per 89 Books.
Nel 2021 partecipa al progetto Cùcù di Oliviero Toscani, un “museo-galleria a cielo aperto” sui manifesti stradali digital frame dislocati per Milano. Espone una fotografia sul tema “lockdown in pandemia”.
Sempre nel 2021 inaugura a Vimodrone La bottega del ritratto. L’idea è quella di valorizzare la fotografia stampata come testimonianza del presente e ricordo per i posteri, riutilizzando lo stesso spazio in cui suo nonno aprì uno studio di fotografia nel 1957.
Inaugurazione: 24 settembre 2021 h 19.00
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