Trent’anni di carriera ordinati secondo una catalogazione concepita dall’artista
La Tate Modern riparte con Paul Klee
Fire at Full Moon, Paul Klee, 1933
L.S.
17/10/2013
Sfidare la sua reputazione di sognatore solitario e rivelare il rigore con cui Paul Klee creava le proprie opere e le presentava al pubblico. Con questa direttiva la Tate Modern inaugura la propria stagione artistica autunnale presentando la prima grande mostra britannica su larga scala dedicata al pittore tedesco da dieci anni a questa parte.
Disegni colorati, acquerelli e dipinti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento a Londra per raccontare la sua carriera trentennale, dagli esordi a Monaco di Baviera negli anni Dieci, attraverso l’epoca astratta dell’insegnamento al Bauhaus, fino al rifugio bernese dopo l’esplosione del secondo conflitto mondiale, in un percorso che rispetta la catalogazione delle opere in gruppi niente affatto casuali concepita dall’artista stesso, e torna ad esibire, uno vicino all’altro, lavori dispersi e mai più riuniti dai tempi di Klee.
Un’occasione unica per ammirare e comprendere le creazioni come lui le intendeva. Fino al 9 marzo 2014.
Disegni colorati, acquerelli e dipinti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento a Londra per raccontare la sua carriera trentennale, dagli esordi a Monaco di Baviera negli anni Dieci, attraverso l’epoca astratta dell’insegnamento al Bauhaus, fino al rifugio bernese dopo l’esplosione del secondo conflitto mondiale, in un percorso che rispetta la catalogazione delle opere in gruppi niente affatto casuali concepita dall’artista stesso, e torna ad esibire, uno vicino all’altro, lavori dispersi e mai più riuniti dai tempi di Klee.
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