Perugia e la sua nuova Casa Museo
Palazzo Marini Clarelli
20/03/2013
Perugia - Perugia e i suoi abitanti stanno per riappropriarsi di uno degli edifici storici più interessanti del centro storico, il cinquecentesco "Palazzo Marini Clarelli", già ‘degli Oddi, un'aristocratica dimora di Via dei Priori, che riapre le sue porte dopo essere rimasta disabitata e in stato di abbandono per oltre mezzo secolo.
Non solo: la città sta per conquistare anche un nuovo museo. L'erede del palazzo, la nobildonna Barbara Marini Clarelli Santi, scomparsa nel 2007, vedova dal 1993 dell’ex direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, poi Soprintendente a Monumenti e Galleria, Francesco Santi, ha infatti richiesto, tra le sue disposizioni testamentarie, chel’edificio fosse destinato a "Casa Museo" e fosse aperto alle visite del pubblico grazie all’istituzione di una Fondazione intitolata a proprio nome e a quello del marito. E' nata così, nel 2008, la "Fondazione Marini Clarelli Santi" che ora, dopo aver portato a termine un accurato lavoro di restauro e catalogazione, rende fruibile al pubblico il palazzo insieme al ricco patrimonio culturale che custodisce al suo interno. La riapertura avverrà ufficialmente sabato prossimo, 23 marzo, quando sarà reso possibile l'accesso allo splendido salone del piano terra e a cinque ambienti del piano nobile, con i loro preziosi arredi storici. A partire dal 1° aprile 2013, poi, aprirà al pubblico anche la Sala studio. Sarà così possibile anche consultare l’Archivio familiare della “Casa Museo”.
Nicoletta Speltra
Non solo: la città sta per conquistare anche un nuovo museo. L'erede del palazzo, la nobildonna Barbara Marini Clarelli Santi, scomparsa nel 2007, vedova dal 1993 dell’ex direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, poi Soprintendente a Monumenti e Galleria, Francesco Santi, ha infatti richiesto, tra le sue disposizioni testamentarie, chel’edificio fosse destinato a "Casa Museo" e fosse aperto alle visite del pubblico grazie all’istituzione di una Fondazione intitolata a proprio nome e a quello del marito. E' nata così, nel 2008, la "Fondazione Marini Clarelli Santi" che ora, dopo aver portato a termine un accurato lavoro di restauro e catalogazione, rende fruibile al pubblico il palazzo insieme al ricco patrimonio culturale che custodisce al suo interno. La riapertura avverrà ufficialmente sabato prossimo, 23 marzo, quando sarà reso possibile l'accesso allo splendido salone del piano terra e a cinque ambienti del piano nobile, con i loro preziosi arredi storici. A partire dal 1° aprile 2013, poi, aprirà al pubblico anche la Sala studio. Sarà così possibile anche consultare l’Archivio familiare della “Casa Museo”.
Nicoletta Speltra
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