Dal 20 luglio presso lo Spazio Circolo di Bellano e Villa del Balbianello
Da Previati a Vezzoli, la pittura di ritratto si racconta sul lago di Como
Alberto Savinio, Ritratto di Fausto Bima, 1948, Olio su tela, 57 x 70 cm | Courtesy Collezione privata, Torino
Samantha De Martin
05/07/2023
Como - Un viaggio sulle ali del ritratto, dal 1900 a oggi, prende vita sul lago di Como mettendo in connessione la sponda manzoniana con quella comasca con le sue ville neoclassiche.
Per esortare il pubblico a riscoprire il volto del lago nella sua complessità, dal 20 luglio al 12 novembre la mostra VOLTI La pittura italiana di ritratto nel XX secolo sfodera in due sedi i lavori di oltre sessanta artisti italiani dal 1900 a oggi.
Lo Spazio Circolo di Bellano (a Lecco) e Villa del Balbianello, dimora del FAI a Tremezzina (Como), che per la prima volta apre a un progetto d’arte contemporanea, accogliendo il percorso a cura di Luca Beatrice, ideato da Velasco Vitali e prodotto da ArchiViVitali, celebrano la pittura di ritratto tra Novecento e contemporaneità, tra committenza e libera interpretazione, attraverso oltre sessanta lavori che testimoniano l'evoluzione del ritratto sottolineando la sua importanza storica e attuale.

Francesco Menzio, Ritratto di Persico, 1930, Olio su tela, 45 x 55 cm | Courtesy Collezione privata, Torino
“Nel corso della storia dell’arte – commenta Luca Beatrice – il genere del ritratto ha ricoperto funzioni sociali, politiche e culturali: ha mostrato il potere, la bellezza, l’importanza, la ricchezza e persino idealizzato l’uomo comune. Con l’avvento della fotografia, divenuta in brevissimo tempo il mezzo più utilizzato per la ritrattistica, il XX secolo segna una svolta fondamentale. Gli artisti cominciano a esplorare nuovi approcci; molti cercano di raccontare il carattere e la sfera emotiva dei soggetti, altri di esprimere il rapporto tra pittore e modello. L’interesse sempre più forte per la psicologia, unito al desiderio di rompere con la tradizione del passato, porta questi artisti a compiere innovazioni formali che cambieranno per sempre il modo di rappresentare le persone”.

Carol Rama, Senza titolo, 1950, Olio su tela, 100 x 80 cm | Foto: © Gabriele Gaidano Torino | Courtesy Galleria del Ponte, Torino © Archivio Carol Rama, Torino
Se lo Spazio Circolo verrà allestito come una quadreria, una grande stanza dove i ritratti diventeranno vere e proprie presenze in stretto dialogo con il visitatore, a Villa del Balbianello i dipinti arricchiranno gli ambienti adiacenti alla Loggia e, integrati con l’attuale collezione di libri e di stampe, amplificheranno la bellezza che rende speciale questo luogo.
Capolavori di Gaetano Previati, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Mario Merz, Giosetta Fioroni, Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Luigi Ontani, Salvo, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Francesco Vezzoli, solo per citare alcuni degli artisti coinvolti, tessono un percorso che mette in connessione la costa lecchese con quella comasca: un invito alla scoperta di due luoghi fortemente rappresentativi.
Per esortare il pubblico a riscoprire il volto del lago nella sua complessità, dal 20 luglio al 12 novembre la mostra VOLTI La pittura italiana di ritratto nel XX secolo sfodera in due sedi i lavori di oltre sessanta artisti italiani dal 1900 a oggi.
Lo Spazio Circolo di Bellano (a Lecco) e Villa del Balbianello, dimora del FAI a Tremezzina (Como), che per la prima volta apre a un progetto d’arte contemporanea, accogliendo il percorso a cura di Luca Beatrice, ideato da Velasco Vitali e prodotto da ArchiViVitali, celebrano la pittura di ritratto tra Novecento e contemporaneità, tra committenza e libera interpretazione, attraverso oltre sessanta lavori che testimoniano l'evoluzione del ritratto sottolineando la sua importanza storica e attuale.

Francesco Menzio, Ritratto di Persico, 1930, Olio su tela, 45 x 55 cm | Courtesy Collezione privata, Torino
“Nel corso della storia dell’arte – commenta Luca Beatrice – il genere del ritratto ha ricoperto funzioni sociali, politiche e culturali: ha mostrato il potere, la bellezza, l’importanza, la ricchezza e persino idealizzato l’uomo comune. Con l’avvento della fotografia, divenuta in brevissimo tempo il mezzo più utilizzato per la ritrattistica, il XX secolo segna una svolta fondamentale. Gli artisti cominciano a esplorare nuovi approcci; molti cercano di raccontare il carattere e la sfera emotiva dei soggetti, altri di esprimere il rapporto tra pittore e modello. L’interesse sempre più forte per la psicologia, unito al desiderio di rompere con la tradizione del passato, porta questi artisti a compiere innovazioni formali che cambieranno per sempre il modo di rappresentare le persone”.

Carol Rama, Senza titolo, 1950, Olio su tela, 100 x 80 cm | Foto: © Gabriele Gaidano Torino | Courtesy Galleria del Ponte, Torino © Archivio Carol Rama, Torino
Se lo Spazio Circolo verrà allestito come una quadreria, una grande stanza dove i ritratti diventeranno vere e proprie presenze in stretto dialogo con il visitatore, a Villa del Balbianello i dipinti arricchiranno gli ambienti adiacenti alla Loggia e, integrati con l’attuale collezione di libri e di stampe, amplificheranno la bellezza che rende speciale questo luogo.
Capolavori di Gaetano Previati, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Mario Merz, Giosetta Fioroni, Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Luigi Ontani, Salvo, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Francesco Vezzoli, solo per citare alcuni degli artisti coinvolti, tessono un percorso che mette in connessione la costa lecchese con quella comasca: un invito alla scoperta di due luoghi fortemente rappresentativi.
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