La Belle Ferronière

Leonardo da Vinci

Museo del Louvre

 
DESCRIZIONE:
Raffigurata di tre quarti, con il busto leggermente rivolto a sinistra e lo sguardo orientato verso lo spettatore, come attirato da qualcosa, la bella donna ritratta da Leonardo, forse Lucrezia Crivelli, amante di Ludovico il Moro, rapisce l’osservatore con l’intensità del suo sguardo.

Avvolta nel suo abito elegantemente ricamato e arricchito da preziosi drappeggi, dove è possibile cogliere la naturalezza delle pieghe, la dama sfoggia al collo una collana bicolore avvolta in tre cerchi stretti e finemente lavorata.
Sulla guancia è riflesso il riverbero rosso dell’abito. La fronte è invece abbellita da una cordicella, indossata secondo la moda del tempo.

La separazione tra lo spettatore e la giovane ritratta, resa dalla balaustra alla fiamminga in primo piano, è solo apparente. Il pubblico viene immediatamente coinvolto nella scena dall’intensità dello sguardo della donna le cui mani restano tuttavia invisibili.

L’opera, risalente al primo soggiorno milanese dell’artista, faceva parte della collezione di Francesco I, ed è per questo che il ritratto venne erroneamente chiamato Belle Ferronière. Durante la compilazione dell’inventario delle collezioni reali nel Settecento, infatti, la donna ritratta venne confusa con un’amante del re francese Francesco I, Madame Ferron, e identificata con questo nome, e cioè “Bella moglie di un mercante di ferramenta”. "Ferronnière" alluderebbe al nastro con gioiello che cinge la fronte della donna, ornamento tipico dell'epoca che prese il nome da Madame Ferron.
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