Leonardo da Vinci e il moto perpetuo

Leonardo da Vinci, Studi di ruote perpetue, Codice Atlantico, f. 1062r. Nell’elaborazione grafica le frecce indicano il senso di rotazione in cui girare il foglio per vedere le ruote nella posizione corretta

DAL 10/10/2019 AL 12/01/2020

Firenze

LUOGO: Firenze - piazza dei Giudici 1 | Museo Museo Galileo

ENTI PROMOTORI:

Museo Galileo in collaborazione con Birkbeck–University of London Ravensbourne University, London, Patrocinio di Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Comune di Firenze

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 055 265 311

SITO UFFICIALE: www.museogalileo.it

ARTISTI: Leonardo da Vinci

PROMOTORI: Museo Galileo in collaborazione con Birkbeck–University of London Ravensbourne University, London, Patrocinio di Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Comune di Firenze

COMUNICATO STAMPA:

Fin dal Medioevo l’idea di riprodurre con dispositivi meccanici il moto perpetuo delle sfere celesti ha stimolato l’immaginazione e l’ingegno di tecnici, ingegneri e filosofi naturali, che si sono confrontati con la sfida di costruire macchine che, una volta messe in movimento, potessero funzionare perennemente senza applicazione di forza.

Un nodo fondamentale di questa storia plurisecolare è rappresentato dagli studi nei quali Leonardo ha cercato di stabilire se sia davvero possibile realizzare macchine a moto perpetuo. Le sue ricerche mostrano la serietà e l’impegno con i quali il Genio di Vinci si applicò nella ricerca di soluzioni praticabili. Egli giunse tuttavia alla conclusione che il moto perpetuo non può esistere in natura, anticipando così di oltre tre secoli la dimostrazione definitiva della verità di quel principio fornita da James Clerk Maxwell, protagonista dell’affermazione della termodinamica nella seconda metà del secolo XIX.

La mostra presenta un’esaustiva galleria deglispettacolari disegni di Leonardo e dei principali protagonisti delle ricerche sul moto perpetuoaffiancata dai modelli di alcuni tra i più intriganti di quei dispositivi e da suggestivi filmati ne illustrano il presunto funzionamento.

Un elemento di grande novità è la sezione dedicata alla realtà aumentatagrazie a questa tecnologia rivoluzionaria, i visitatori potranno interagire con l’ambiente circostante, visualizzando come se fossero reali le macchine a moto perpetuo concepite da Leonardo e dagli altri ingegneri e scienziati. Chi lo desidera, potrà cimentarsi in un divertente gioco didattico, dedicato ai princìpi fisici in base ai quali si ritenne a lungo che il moto perpetuo fosse possibile.

La mostra, a cura di Juliana Barone e Andrea Bernardoni, è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con Birkbeck–University of London e Ravensbourne University, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ‘case’ dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e si avvale del patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

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