Emilio Isgrò per la Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci

Leonardo Da Vinci, Episodio dello Stendardo, Battaglia di Anghiari, Museo Horne di Firenze

DAL 01/05/2019 AL 04/08/2019

Anghiari

LUOGO: Anghiari - Piazza Mameli 1-2 | Museo Museo della Battaglia e di Anghiari

ENTI PROMOTORI:

Leonardo 1519-2019, Con il patrocinio di Touring Club, Con il sostegno di Regione Toscana

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0575 787023

SITO UFFICIALE: www.battaglia.anghiari.it

ARTISTI: Emilio Isgrò, Leonardo Da Vinci

PROMOTORI: Leonardo 1519-2019, Con il patrocinio di Touring Club, Con il sostegno di Regione Toscana

COMUNICATO STAMPA:

Emilio Isgrò, si confronta con la Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci
Il tema è uno dei più interessanti, studiati e intricati del Rinascimento, per cui sintesi contemporanee sul soggetto, profondamente riflettute ed eseguite, rappresentano momenti di eccezionale vitalità del pensiero umanistico
Isgrò affronterà il tema della battaglia di Leonardo interpretando lo stato d’animo del genio di Vinci, entrando nel profondo della vicenda umana, oltre che storica e artistica, utilizzando una chiave di lettura universale ma dalle molteplici interpretazioni contemporanee. 
L’esposizione-evento si svolge nel cuore del borgo fortificato toscano dal 1 Maggio al 4 Agosto 2019, attraversando la ricorrenza del 29 Giugno, giorno dello storico fatto d’armi del 1440, quando i fiorentini vinsero i milanesi nella pianura sotto il paese.

Emilio Isgrò è un artista - ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista - uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale
Dagli anni ’60 il suo percorso professionale che comprendeva le attività di editor e giornalista, vira in maniera naturale e necessaria verso un nuovo ed originale linguaggio. L’artista infatti nel 1964 realizza le prime opere: la “cancellatura” di testi, applicate su enciclopedie e libri. Isgrò declinerà in seguito il peculiare e riconoscibile tratto su cartografie e addirittura su pellicole cinematografiche. 
Il suo lavoro è un contributo fondamentale per la nascita e gli sviluppi della poesia visiva e dell'arte concettuale. 
“La cancellatura” dice l’artista “non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in gesto positivo”.

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