La Pergola di gelsi al Castello Sforzesco

Pergolato di gelsi a maturità, progetto di Filippo Pizzoni

DAL 16/05/2019 AL 02/09/2019

Milano

LUOGO: Milano - Piazza Castello | Museo Castello Sforzesco

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 8846 3700

SITO UFFICIALE: https://www.milanocastello.it

COMUNICATO STAMPA:


In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e della straordinaria riapertura al pubblico della Sala delle Asse dopo i restauri, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, a pochi metri di distanza dall’originale, Orticola di Lombardia ha realizzato una Pergola dei Gelsi, riproduzione in scala della gigantesca decorazione che il Maestro progettò sulle pareti e il soffitto della Sala nel 1498.

Il progetto, promosso dal Comune di Milano (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo, Sport e Qualità della vita) e dalla Soprintendenza Castello Sforzesco, e approvato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano, è opera dell’architetto paesaggista Filippo Pizzoni, Vice Presidente di Orticola di Lombardia, e è realizzato in collaborazione con Comune di Milano (Cultura – Turismo – Verde), Civita Mostre e Musei e Lucio Rossi Vivai, con il supporto tecnico di Artemide per gli apparecchi illuminanti e di IGP Decaux per il video.

L’allestimento prevede una struttura in legno che riproduce in scala l’esatta forma della Sala. Attorno a questa sono stati piantati e saranno fatti crescere i 16 gelsi (Morus alba), come quelli rappresentati da Leonardo, preparati con le giuste potature per adattarsi alla struttura sulla quale devono crescere. Nel corso del tempo i rami della nuova crescita saranno fissati al telaio della copertura, così da ‘guidarli’ nella direzione voluta. Nell’arco di due o tre stagioni, i rami avranno raggiunto l’intera copertura, dando modo ai visitatori di vedere crescere e sperimentare dal vivo un pergolato realizzato secondo le antiche tecniche: frondoso nella bella stagione per dare riparo dal sole e spoglio in inverno, a mostrare la sua preziosa struttura.

Nella Sala delle Asse è infatti rappresentata questa specifica tipologia di pergola, dove la struttura è realizzata direttamente con l’elemento vegetale: è l’organismo vivente, l’albero stesso, opportunamente coltivato e modellato, che crea il pergolato, fino a farsi vera e propria architettura verde.

Il progetto intende avvicinare la Sala delle Asse alla conoscenza di un pubblico sempre maggiore, portandola “all’esterno” e invitando così i visitatori del Castello a raggiungerla lungo il percorso del Museo d’Arte Antica, alla base della Torre Falconiera. Una comunicazione mirata accompagna l’allestimento e la crescita della pergola, che mostra al grande pubblico anche le tecniche agronomiche impiegate nei pergolati di quell’epoca. La realizzazione di un pergolato ‘vivo’ di gelsi consente ai visitatori, non solo di conoscere l’opera di Leonardo nella sua traduzione reale, ma anche di vivere fisicamente l’esperienza di un pergolato così come poteva essere pensato e realizzato negli anni milanesi di Leonardo da Vinci. I pergolati infatti sono ampiamente descritti in diversi trattati e illustrati in molte incisioni, a dimostrazione che potevano essere un elemento realmente presente nei giardini di quell’epoca. Si può quindi ragionevolmente supporre che per la decorazione della Sala delle Asse Leonardo abbia potuto prender spunto proprio da una pergola esistente nelle vicinanze del Castello Sforzesco.

I gelsi della Pergola sono forniti da Lucio Rossi Vivai, una realtà che nasce nei primi anni ’40 e che nel tempo si è specializzata all’interno del settore florovivaistico nella produzione di alberature a foglia caduca. L’attuale proprietà, subentrata nel 1988, ha via via incrementato la produzione e la superficie coltivata, ampliando i precedenti 10 ettari fino a raggiungere la superficie attuale di oltre 100 ettari. Artemide, azienda simbolo del Made in Italy e della “Human and Responsible Light” illumina il Pergolato, secondo un progetto di luce coerente con lo spirito dell’allestimento e in linea con le sue ricerche sulla luce per la natura. È un intervento che lavorando con giochi di controluce vuole sottolineare la struttura nel pieno rispetto dello sviluppo delle piante, una soluzione di luce flessibile per evolversi nel seguire la crescita dei gelsi e valorizzarli.

Orticola e il Castello Sforzesco hanno realizzato insieme un’altra iniziativa, la mostra di Incisioni di Federica Galli Ritratti di alberi, presso la Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli”. La mostra, a ingresso libero, è curata da Giovanna Mori con Carlo Catturini e Ilaria Torelli, e sarà aperta al pubblico dal 15 maggio fino al 2 settembre 2019. Le ventitré opere esposte creano un suggestivo percorso nella produzione dell’acquafortista tra il 1958 e il 1996 e comprendono significativi esemplari tratti dalla serie degli “Alberi monumentali”: la testimonianza del legame profondo instaurato dalla Galli con il paesaggio italiano e il suo patrimonio di alberi.

La Civica Raccolte delle Stampe A. Bertarelli conserva numerosissime opere di Federica Galli (Soresina, 1932 – Milano, 2009), donate in più riprese dall’artista stessa all’Istituto a partire dal 1989: un corpus composto da oltre cinquecento acqueforti, acquisite nell’anno 2000, comprendente anche la serie degli Alberi monumentali; a questo rilevante numero di opere sciolte vanno anche aggiunte stampe contenute in molti volumi a lei dedicati e acqueforti originali presenti in rari fascicoli fuori commercio. Saranno disponibili per la consultazione dei visitatori delle descrizioni botaniche a cura di Orticola di Lombardia, Associazione senza scopo di lucro, che illustrano le differenti specie arboree ritratte da Federica Galli.

Le esposizioni fanno parte di Leonardo mai visto, il programma che racchiude le numerose iniziative realizzate presso il Castello Sforzesco di Milano in occasione delle celebrazioni di 500 anni dalla morte del genio.

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